Distacco di lavoratori all'estero e in Italia

Distacco di lavoratori all'estero e in Italia

Seguiamo aziende italiane che inviano personale all'estero e aziende estere che distaccano lavoratori in Italia: dalla verifica dei requisiti alle comunicazioni obbligatorie, fino alle buste paga e ai controlli.

Un unico interlocutore per la parte previdenziale, contrattuale e amministrativa del distacco, con esperienza diretta nella cantieristica navale, nel montaggio di facciate e nelle grandi commesse.

Distacco dall'Italia verso l'estero

Quando un'azienda italiana invia un dipendente a lavorare all'estero per un periodo limitato, il lavoratore resta legato al datore di lavoro italiano ma deve rispettare anche le regole del Paese in cui opera.

Prima della partenza vanno chiariti la legislazione previdenziale applicabile, le condizioni minime di lavoro del Paese ospitante e il trattamento fiscale della retribuzione.

Cosa possiamo fare

Distacco di lavoratori stranieri in Italia

Le imprese stabilite in un altro Stato che distaccano personale in Italia devono comunicarlo al Ministero del Lavoro entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del distacco e garantire ai lavoratori le condizioni minime previste in Italia, come stabilisce il D.Lgs. 136/2016.

Per i distacchi che superano i 12 mesi si applicano ulteriori tutele. In caso di controllo, l'impresa deve poter esibire i documenti del rapporto di lavoro tradotti in italiano.

Cosa possiamo fare

Cantieri, cantieristica navale e facciate

Abbiamo esperienza diretta nei settori in cui il distacco è più frequente e più controllato: cantieri navali, montaggio di facciate e grandi commesse.

Lavoriamo con imprese appaltatrici e subappaltatrici italiane ed estere e coordiniamo i documenti richiesti dal committente e dagli organi di vigilanza.

Cosa possiamo fare

Global mobility ed Employer of Record

Affianchiamo gruppi internazionali, società di global mobility ed Employer of Record che devono assumere o gestire personale in Italia: contratti conformi ai CCNL, elaborazione paghe, adempimenti mensili e annuali.

Lavoriamo anche in inglese, ucraino e russo.

Cosa possiamo fare

Domande frequenti sul distacco

Quanto può durare un distacco all'estero con il certificato A1?

Nei Paesi UE e SEE, in Svizzera e nel Regno Unito il distacco con certificato A1 può durare fino a 24 mesi e per tutto il periodo il lavoratore resta assicurato in Italia. Oltre questo limite serve un accordo specifico tra gli enti previdenziali dei due Paesi.

Cosa succede se manca la comunicazione preventiva del distacco in Italia?

L'omessa o tardiva comunicazione è sanzionata per ogni lavoratore interessato. In caso di controllo, l'impresa deve comunque dimostrare il rispetto delle condizioni di lavoro italiane: per questo conviene impostare il distacco prima che il lavoratore arrivi.

Il lavoratore distaccato paga le tasse in Italia o all'estero?

Dipende dalla durata, dal Paese e dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. Per chi lavora all'estero per più di 183 giorni in un periodo di 12 mesi, in Italia si applicano spesso le retribuzioni convenzionali fissate ogni anno con decreto ministeriale. Valutiamo ogni caso prima della partenza.

Seguite anche aziende estere senza una sede in Italia?

Sì. Molti nostri clienti sono imprese estere che distaccano personale in Italia o che vogliono assumere direttamente lavoratori italiani: ci occupiamo degli adempimenti e siamo il loro punto di riferimento per i documenti.

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